Megauretere

Chirurgia Pediatrica Catania

Cosa è il megauretere?

Il megauretere è una patologia dell’apparato urinario, caratterizzata da una dilatazione dell’uretere. L’uretere può dilatarsi a causa di un ostruzione o di un reflusso vescico-ureterale.

uretere con diametro normale e megauretere

Quanti tipi di megauretere esistono?

La classificazione del megauretere è correlata alla causa della dilatazione ureterale, per tale ragione possiamo classificarlo in:

  • Megauretere Refluente, quando la patologia alla base della dilatazione è la presenza di reflusso vescico-ureterale, che a sua volta può essere primitivo o secondario, in base alla presenza o meno di anomalie nella giunzione vescico-ureterale.
  • Megauretere Ostruttivo, quando la causa della dilatazione è un’ostruzione a livello dell’uretere stesso, come può accadere nel caso di una mancata attivazione della sua porzione muscolare distale (segmento adinamico), o nel caso di neoformazioni ureterali;
  • Megauretere Non Refluente e Non Ostruttivo, in questo caso nessuna delle cause prima elencate possono essere individuate e la patologia alla base potrebbe essere le infezioni urinarie, la produzione di un volume eccessivo di urina o nessuna di esse, definendolo idiopatico (diagnosi che può essere posta solo quando sono state escluse tutte le altre).

Quali sono i sintomi?

Il megauretere può presentarsi con diversi sintomi, correlabili alla causa alla base della patologia stessa. Nei casi Refluenti la sintomatologia sarà analoga a quella descritta per il reflusso vesico-ureterale, ossia le infezioni delle vie urinarie. Nei tipi Ostruttivi, invece, la sintomatologia può essere assente, soprattutto nei casi di ipocinesi. Nella maggior parte dei megaureteri non refluenti e non ostruttivi la sintomatologia è, invece, assente o correlabile allo sviluppo di infezioni delle vie urinarie (quindi febbre, dolore durante la minzione, inappetenza ecc.)

Come si giunge alla diagnosi?

La diagnosi di megauretere è frequentemente posta in epoca prenatale, per mezzo dell’ecografia che individua un uretere di dimensioni maggiori rispetto alla settimana di gestazione. Anche in epoca post-natale l’ecografia renale è la prima indagine utilizzata, questa ci permette di porre diagnosi di megauretere, di valutare la dilatazione e di indagare eventuali cause. Altro esame utile è la cistouretrografia minzionale, questa, tramite un catetere vescicale, permette di introdurre del mezzo di contrasto in vescica e porre diagnosi di megauretere refluente. La scintigrafia renale sequenziale, ci consente, attraverso l’infusione di un mezzo di contrasto, di valutare la funzionalità renale,la velocità e il decorso del flusso di urina e l’eventuale presenza di altre anomalie urinarie. Importante nell’iter diagnostico è inoltre l’esame delle urine, per individuare la presenza di infezioni urinarie. Qualora tutti gli esami prima descritti risultassero negativi, è possibile porre diagnosi di megauretere idiopatico.

In cosa consiste il trattamento chirurgico?

Il trattamento del megauretere dipende dalla cause che sta alla base di esso. Nel caso di megauretere non ostruttivo, non refluente, associata ad una buona funzionalità renale è possibile non intervenire chirurgicamente, ma sottoporre il piccolo a terapia antibiotica profilattica e valutare ecograficamente nel tempo l’evoluzione della patologia. Nel caso di megauretere refluente, il trattamento sarà analogo a quello descritto per il reflusso vescico-ureterale, mentre nel caso di megauretere ostruttivo, il trattamento prevede o la resezione della neoformazione ostruente, o la resezione del tratto adinamico e il reimpianto dell’uretere (ovvero lo scollamento dell’uretere dalla sede in cui esso si trova e il reimpianto di esso in una sede più consona).

Quanto rimane in ospedale il bambino?

La permanenza del bambino in ospedale varia in base al trattamento eseguito, variando dalle 24 ore, nei casi refluenti, trattati endoscopicamente, ad alcuni giorni per i pazienti sottoposti a reimpianto ureterale.

Quale sarà la qualità di vita del bambino?

La qualità di vita dei piccoli dipende molto dalla funzionalità renale, infatti un paziente con una buona funzionalità renale, associata a trattamento chirurgico o antibiotico consono , avrà una qualità di vita del tutto sovrapponibile a quella della popolazione sana.