Atresia Esofagea

Atresia dell'esofago

Nel caso dell'atresia esofagea, i primi segni indiretti della patologia malformativa sono intercettabili dal secondo trimestre all'ecografia prenatale mediante l'aumento del liquido amniotico (polidramnios) e la mancata visualizzazione dello stomaco.

Cosa è l'atresia esofagea?

È una patologia malformativa dell'esofago (che rappresenta dopo la bocca la prima parte del tratto digerente) che non si sviluppa correttamente. Nella maggior parte dei casi l'esofago superiore finisce a fondo cieco e l'esofago inferiore è connesso attraverso una fistola alla trachea (80%) .

L'atresia dell'esofago colpisce 1 su 2500 nati vivi, può associarsi ad altre malformazioni congenite a carico di altri organi ed apparati e può rientrare nei quadri clinici di diverse sindromi polimalformative: VACTERL, CHARGE, le più frequenti.

La classificazione prevede 5 tipi di atresia esofagea.
5 tipi di atresia esofagea

Il più frequente, il terzo, è caratterizzato dal moncone esofageo prossimale a fondo cieco e da una fistole tracheoesofagea con il moncone distale.

Cosa fare se si sospetta una atresia esofagea?

Di fronte al sospetto diagnostico prenatale di atresia esofagea è bene partorire in un centro dotato di Unità  di Terapia Intensiva Neonatale ed una Unità  di Chirurgia Pediatrica. Il parto sarà  controllato ed il bambino una volta nato sarà  ricoverato presso l'UTIN dove verranno eseguiti degli esami per confermare la diagnosi e d eventualmente sarà  sottoposto ad intervento chirurgico nei primi giorni di vita.

Che tipo di intervento?

L'intervento chirurgico prevede in primo luogo la chiusura della fistola esofago-tracheale e il ripristino della continiutà  esofagea, ovvero l'unione dei due monconi esofagei. Quest'ultimo passaggio non sempre è possibile in un unico tempo poiché se i monconi sono molto distanti sarà  necessario prima allungarli e poi procedere all'unione. L'intervento viene eseguito mediante apertura del torace destro o mediante toracoscopia ovvero tramite piccoli fori sempre sul torace di destra.

Il periodo postoperatorio

Il bambino ritornerà  in terapia intensiva neonatale dove rimarrà  qualche giorno dopo l'intervento al fine di favorire la cicatrizzazione dell'esofago.

Quali complicanze?

Le complicanze più frequenti son la fistola esofagea, che in molti casi si chiude spontaneamente e la stenosi esofagea che più che una complicanza è la conseguenza dell'unione dei monconi esofagei in quanto la cicatrice renderà  una zona esofagea meno elastica rispetto al resto. Possono essere necessari, a volte, cicli di dilatazioni esofagee mediante l'endoscopia.

Quale sarà  la qualità  di vita di mio figlio?

I bambini affetti da atresia dell'esofago la maggior parte delle volte hanno una buona prognosi, conducono una vita regolare prestando attenzione alla quantità  del cibo deglutito, e seguendo, comunque un follow-up per la valutazione del calibro esofageo. In alcuni casi, malgrado la chirurgia l'esofago rimane poco abitabile con necessità  d i sostituzione esofagea per il miglioramento della qualità  di vita.

Vincenzo Di Benedetto

Chirurgo Pediatra

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